Storie della buonanotte da ricordare al risveglio

Politiche, sportive, cantanti e scrittrici, giornaliste, musiciste e dottoresse, artiste, avvocate e regine, scienziate, piratesse e chef: sono le 107 protagoniste di Storie della buonanotte per bambine ribelli, raccolta di racconti a cura di Elena Favilli e Francesca Cavallo. E se alcune di queste professioni vi suonano male declinate al femminile, farete bene a ricredervi e ripassare un po’ di storia: perché le donne, se vogliono, possono essere anche pugilesse, rapper, spie e pilote di Formula Uno! Continua a leggere Storie della buonanotte da ricordare al risveglio

Annunci

Tempo da elfi

La pacifica comunità di Casedisopra è sconvolta da un misterioso fatto di sangue: un contadino ritrova il cadavere di un uomo in un dirupo, senza documenti né tracce di lotta. Mentre i poteri forti cercano di archiviare il caso, l’ispettore della forestale Marco Gherardini si mette sulle tracce dell’assassino. I pochi indizi raccolti lo spingono a cercare il killer all’interno della comunità degli hippy che abitano la montagna. Continua a leggere Tempo da elfi

I diari di Raqqa. Vita quotidiana sotto l’Isis

Raqqa, 6 marzo 2013: Bashar al-Assad ha appena perso il controllo sulla città di Raqqa, espugnata dall’Esercito libero siriano. Per i cittadini è un giorno di festa: cacciato il tiranno, si prospetta un futuro più sereno. Invece nel giro di pochi mesi la città passa sotto il controllo dell’Isis, diventandone una capitale.
A raccontare della vita quotidiana in questo inferno è Samer, un attivista, un ragazzo poco più che ventenne, un figlio e un fratello.
Continua a leggere I diari di Raqqa. Vita quotidiana sotto l’Isis

Metti un attentatore sul lettino di uno junghiano: “Nella mente di un terrorista”

Cosa c’è nella mente di un terrorista, di chi si fa esplodere o si lancia con camion e coltelli su una folla inerme? Non si tratta di ricostruire, come è stato fatto dopo ogni attentato, la vita e le abitudini dei vari Abdeslam, Kouachi, Amri ecc. Nella “bulimia di notizie” che è seguita a ogni evento si è smarrito il motore dell’azione, la causa scatenante.
Quello che gli autori cercano di fare è psicanalizzare il terrorista, per capire cosa spinga un individuo a una scelta (auto)distruttiva, violenta, contraria al più forte degli istinti: quello alla vita. Continua a leggere Metti un attentatore sul lettino di uno junghiano: “Nella mente di un terrorista”